mercoledì 17 febbraio 2010

Confronto costi detersivi normali e ecologici

Clicca sull'immagine per vedere nel dettaglio la tabella in cui vengono confrontati i costi dei detersivi in base alle quantità richieste per l'utilizzo.

venerdì 12 febbraio 2010

Incontro sul latte crudo, come fare il formaggio e lo yogurt

Venerdì 12 febbraio abbiamo conosciuto Marco Smerieri, produttore del latte crudo distribuito a Reggiolo, presso il panifico Bedeschi in via Pasubio 15. Perchè ci è sembrato utile e necessario conoscere questo produttore? Innanzitutto perchè Marco è l'unico a Reggiolo a distribuire latte alla spina, secondo perchè si è dimostrato molto disponibile a mettersi a nudo e a confrontarsi direttamente con i gasisti reggiolesi. Chi non conosce il latte crudo spesso ne ha paura e timore perchè convinto che questa bevanda sia pericolosa, inquinata, piena di microorganismi patogeni; nell'immaginario collettivo il latte crudo non è sicuro come quello pastorizzato o sterilizzato e, per fortuna, è così! Il latte commerciale è difatti un prodotto altamente sicuro ma morto!
I controlli sul latte crudo sono incessanti, rigidi e richiedono, da parte del produttore, un investimento economico importante; questi parametri mettono a dura prova gli allevatori ma permettono anche di garantire una sicurezza igienico-sanitaria che si avvicina al 100%! Nessuna merce può garantire la sicurezza al 100% nemmeno i giocattoli per bambini (tra gli articoli che destano più allarme nell'Unione Europea!) figuriamoci un alimento crudo! Ma è proprio qui il suo valore aggiunto, la trasparenza con cui ci viene offerto, la possibilità di andare da Marco e vedere come lavora, come tratta i suoi animali, quali alimenti somministra loro e quale tragitto compie il latte prima di giungere al distributore. Quali alimenti possono vantare un monitoraggio così trasparente e concreto?
L'esasperata sterilizzazione di ambienti e alimenti, l'alto numero di vaccinazioni, una sempre maggiore e precoce esposizione agli acari, i gas di scarico e l'inquinamento ambientale sono la causa principale dell'aumento di numerose patologie più o meno gravi quali: la sclerosi multipla, l'artrite reumatoide, la sindrome di Guillin Barrè, il morbo di Addison,l'anemia perniciosa, l'alopecia aerata, il morbo celiaco, il morbo di Crohn, la tiroidite di Hashimoto e molte altre...
Siamo talmente concentrati sulla potenziale carica batterica di oggetti e alimenti da dimenticare la vera ricchezza che la natura ci offre ogni giorno, le etichette ci ricordano la scadenza del prodotto quante calorie e quanti macronutrienti possiede ma non ci insegnano nulla su vitalità, quantità e qualità di enzimi e minerali, acidi organici, vitamine, tipologia di fibra.
Il latte crudo esce dalla mammella della vacca, viene posto subito in frigo a 4 gradi e da li portato nei distributori dove quotidianamente viene sostituito con altro latte crudo; in tutti i passaggi il latte staziona in ambiente asettico e igienicamente controllato. La filiera è cortissima, i chilometri ancora meno e la freschezza non ha paragoni, non ci sono prodotti equiparabili.
Cosa ci spaventa in realtà? Quali paure ancestrali si nascondono dietro la parola crudo? Ora come in nessun periodo storico viviamo circondati da ambienti e alimenti controllati e standardizzati dal punto di vista igienico e sanitario; lo scopo di preservare la nostra salute è nobile ma i mezzi per raggiungere questo obiettivo non tengono conto di altri fattori altrettanto indispensabili per il mantenimento della salute. Uccidere tutti i microorganismi con cui l'uomo ha sempre convissuto sta avendo gravi ripercussioni sul nostro fisico tanto che batteri e lieviti da sempre nostri inquilini aumentano il loro numero fino a diventare parassiti scomodi e invasivi. Un esempio sono l'Helicobacter pylori e la Candida albicans, organismi da sempre simbionti ma oggi sempre più scredidati a livello medico; Perchè ora, dopo milioni di anni di evoluzione e di convivenza pacifica, è scoppiata la guerra al batterio? Una teoria che ritengo molto valida trova una motivazione nel fatto che convivere con alcuni “potenziali” nemici mantenga il corpo in continuo e perpetuo allenamento come se uno stato di allerta quotidiano possa garantire al sistema immunitario un pronta efficienza dal punto di vista funzionale. Usando una metafora potremmo dire che un governo senza opposizione potrebbe diventare una dittatura! Noi stiamo perdendo questa opposizione da sempre nostra alleata nel mantenimento di un buono stato di salute fisica.
Consumare latte crudo, al posto delle altre tipologie di latte, può contribuire significativamente a ripristinare un disequilibrio interno alleviando disbiosi intestinale, e intolleranze al lattosio e può considerarsi molto più digeribile del normale latte fresco o uht.
Con Marco abbiamo scoperto i mille volti del latte e dei suoi derivati, con lui abbiamo imparato a fare il formaggio utilizzando siero e cagliata, abbiamo scoperto che il deposito che il latte fresco lascia sulle pareti e sopra la sua superficie altro non è che panna, squisita panna fresca! Solo un prodotto crudo può permettere alla panna di affiorare, provare per credere. Sapevate che si può fare lo yogurt senza lo yogurt ma semplicemente usando latte e mollica di pane? il resto lo crea il calore. Nel siero che avanza dalla cagliata, invece, risiede la ricotta e per fare il burro ci vogliono la panna, un po di latte e tanti scuotimenti!
Grazie di cuore Marco, non solo per il gelato e per il litro di latte che hai regalato a tutti noi ma grazie per averci mostrato il tuo mondo, così lontano da noi “uomini” di città eppure così vicino alle stalle che permeano i nostri territori.
Devo dire che sono rimasta affascinata dalla quantità di sapienza antica che si può apprendere e dispiaciuta per quella che si sta inesorabilmente perdendo, l'autoproduzione, oltre a renderci persone più responsabili, è anche un ottimo diversivo alla crisi che tutti noi stiamo vivendo.
Vi ricordo che un litro di latte crudo costa 1€ ed è disponibile a tutte le ore;
Il latte crudo va conservato ad una temperatura inferiore ai 4° e consumato entro 48 ore dall'acquisto. Per prolungarne la durata va bollito.
Alcuni consigli pratici:
Vi avanza latte crudo e non sapete cosa farne? Non buttatelo assolutamente ma fate un formaggino tipo primo sale o lo yogurt, oppure fate una torta o un budino, le alternative sono molte!
Ricette: www.lalatteria.it/ricette_latte_crudo.html
Tutto sul latte crudo e sui distributori: www.ilmiolatte.it

mercoledì 10 febbraio 2010

Fabrizio Zago ci spiega i cosmetici e i detersivi biodegradabili


Quanto inquinano i cosmetici e i detersivi? Tantissimo! Troppo! Fabrizio Zago, autore del biodizionario (), lo ha spiegato all'incontro a Reggio Emilia, martedì 9 febbraio 2010, con la chiarezza e scientificità' che contraddistinguono il suo modo di lavorare..e un pizzico di ironia. Ovviamente Elena e Carolina non potevano mancare l'appuntamento..e vi condividono una parte della serata con un filmato.

• Abbiamo scoperto cosa sono e come agiscono i i tensioattivi. Una persona consuma circa 4,4 g/die di tensioattivi derivati dai detersivi e circa 6,15 g/die di tensioattivi derivati dai cosmetici; è facile intuire che non sono solo i detersivi ad inquinare!
• I saponi si dividono in solidi e liquidi, i primi sono altamente biodegradabili ma il loro alto ph (9-9.5) li rende poco validi dal punto di vista cosmetico; i saponi liquidi invece inquinano di più ma il loro ph(5,5) è simile a quello della nostra pelle (5.5 epidermide e 4.0 zone intime), quindi sono più idonei al trattamento cosmetico.
• Gli sbiancanti ottici usati in moltissimi detersivi moderni non tolgono la macchia ma illudono il nostro occhio riflettendo un bianco che più bianco non si può! Oltre ad ingannarci inquinano fortemente la vita acquatica.
• L'acchiappacolori è una trovata pubblicitaria priva di utilità, i colori si depositano tanto sul pannetto raccogli colori tanto sui vestiti; provare per credere.
• Petrolati e derivati (paraffinum liquidum) sono stati considerati cancerogeni con Decreto legislativo n.626/94 ma una postilla della normativa permette tuttora di utilizzarli. Le alternative possibili sono: poly decene, cocco gliceridi, grubert alcool...
• Il sequestrante Zeolite “A” considerato ecologico in realtà è altamente tossico
• Stessa cosa per l'ingrediente EDTA, presente in moltissime confezioni, è da evitare per la sua capacità di rendere il mercurio (Hg) dei mari facilmente assimilabile dalla fauna marina
• Brillantanti e ammorbidenti favoriscono allergie e dermatiti ma possono essere sostituiti entrambi da una soluzione di acido citrico al 10-15% (lo si trova in polvere in farmacia o su siti verdi quali officinanaturae.it; versato nelle apposite vaschette rende l'acqua più dolce.
• DA EVITARE SEMPRE L'USO DELL'ACETO che aggredisce le superfici metalliche liberando il nichel e favorendo la sempre crescente allergia da nichel
• Il sistema di allerta europeo (RAPEX NOTIFICATION) ha stimato che tra gennaio e novembre 2008 i prodotti più contraffatti sono: al 1°posto i giocattoli e al 7° i cosmetici mentre per quanto riguarda i paesi di origine al primo 1° si trova la Cina (e non ci stupiamo) mentre al 4° l'Italia (e ci dispiace molto!!)
• Palline e noci lavatutto lavano come l'acqua: bocciate!
• Ultimo argomento i deodoranti: tutti equamente sconsigliati per la caratteristica che hanno di tappare le ghiandole sudoripare (attenzione quindi ad alluminio e derivati:leggere bene le etichette)impedendo al corpo di svolgere una delle sue funzioni essenziali: espellere sudore e tossine; i sali di alluminio e il triclosan vanno evitati accuratamente mentre si può optare per un deodorante naturale a base di bicarbonato di sodio da tamponare sulle ascelle.

Per saperne di più visitate il blog http://www.ecoblog.it/tag/fabrizio+zago o il sito biodizionario.it, una pronta guida che informa su ogni singolo ingrediente presente nel codice INCI dei cosemtici.
Altri siti interessanti: saicosatispalmi.org, http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2, http://lola.forumup.it/